Mario Mandzukic, l’uomo che non tradisce.

Posted By on Apr 4, 2016 | 0 comments


di Nicola Ciacciarelli

Mario Mandzukic, colui che ti porteresti sempre e comunque in battaglia. Giocatore non dalla classe eccelsa e, certamente, con un talento nella media.  E allora cosa lo rende così prezioso? Non si tratta di gol, o non solo, ma di tanto sacrificio e dedizione. E poi sì, la butta dentro e questo non fa mai male.

Difficile sentire esclamare:”Che gol che si è mangiato Mario!”. Successe, in parte, nel primo mese di campionato e, non a caso, i bianconeri stentarono. Il croato fa parte di quella schiera di giocatori che fa storcere bocca e naso a chi ama, esclusivamente, i ”fini dicitori” del football. Movimenti sgraziati, talvolta un po’ grezzo, al limite dell’impacciato, ma il senso del gol non manca. Non è retorico dire che l’ex Atletico incarna perfettamente lo spirito bianconero. La squadra, settimana dopo settimana, perde i pezzi e allora è costretta a privilegiare sagacia tattica, grinta e spirito di gruppo all’estro e alla fantasia, che comunque non manca (chiedere a Paul Pogba).

Nell’importanza di Mandzukic, però, la Juve può scorgere anche le proprie debolezze. Marione difficilmente ”inventa”reti come Higuain, Ibra, Suarez, Neymar, Ronaldo, Messi o, magari, Cavani (ogni riferimento ad eventuali trattative è voluto). ”Vuoi la Luna”, qualcuno potrebbe ribattere. Esclamazione legittima, per carità. Ma la volontà della Juve, della dirigenza tutta, è quella di tornarci sulla Luna. L’anno scorso i bianconeri vi atterrarono, ma non la toccarono per colpa degli extraterrestri blaugrana. La maggioranza di questi alieni è del tutto inavvicinabile, ma chissà che a Parigi non ce ne sia uno disponibile a scendere sulla Terra.

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