Inside Milan: la musica di Brocchi

Posted By on Apr 24, 2016 | 0 comments


di Francesco Maiocchi

 

Buona la prima, ma non la seconda per mr. Brocchi che nella partita contro il Carpi è riuscito a battere qualche record e ad attirare le prime critiche. In negativo i rossoneri sono stati l’unica squadra a non essere riuscita a segnare al Carpi tra andata e ritorno, anche se pure la Lazio ha la possibilità di compiere l’impresa. In positivo il Milan targato Brocchi ha realizzato il miglior possesso palla del nostro campionato. Un Milan in stile Barcellona se non fosse che lo spettacolo è decisamente diverso

GIRO PALLA – I concetti , o meglio gli obiettivi, richiesti da Brocchi per ora sono chiari e semplici. Più possesso palla, giocare con la palla bassa e trama del gioco che passa dai piedi di Montolivo. Sulla carta tutto viene rispettato, anche se manca la cattiveria sottoporta oltre al movimento senza palla. È normale che una piccola a San Siro faccia il più classico dei catenacci, non è normale che i giocatori alla ricerca dei 3 punti stazionino fermi davanti all’area di rigore avversaria.

PRO E CONTRO – Forse fino ad oggi l’unico errore palese di Brocchi è la fiducia attribuita a Boateng, ancora una volta in scarsa condizione fisica. Per il resto è ingeneroso, seppur dopo sole due partite, paragonare questo Milan a quello di Mihajlovic. Troppo poco il tempo per il mister e troppo diverse le due squadre. I rossoneri ora gestiscono la partita invece di subirla, la squadra non è più allungata come un tempo e Bacca, nonostante lo spiacevole comportamento, sembra più al centro delle trame di gioco della squadra. Il giudizio vero arriverà solo con la finale di Coppa Italia, ma possiamo sbilanciarci dicendo che negli ultimi anni sono passati diversi allenatori e nulla era cambiato. Ora l’incipit con il nuovo direttore d’orchesta sembra essere diverso, speriamo risulti esserlo anche il ritornello. Per adesso l’unico legame con il Milan di Sinisa Mihajlovic è l’idea che i giovani possano essere il futuro del Milan. La prestazione di Mauri ieri sera ne è la dimostrazione.

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