Ecuador, è più di una vittoria

Posted By on Giu 6, 2016 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli

 

La Coppa America trascende lo sport. E non può essere altrimenti per la nazionale ecuadoriana, che rappresenta un paese colpito meno di due mesi fa da un violentissimo terremoto: più di 500 morti e circa2.500 feriti. Proprio alcuni giocatori della Tricolor sono stati protagonisti di importanti gesti di solidarietà. Non solo parole, ma anche dimostrazioni concrete. È  il caso di Noboa ed Enner Valencia che hanno contribuito con donazioni in denaro e provviste per gli sfollati. Per la nazione intera (in particolare per la zona confinante con il Perù, quella più colpita dal sisma) il calcio è motivo di  speranza e di gioia, quasi di distrazione. In”The Fan” film sul baseball, ma associabile a qualsiasi altro sport, Gil Renard, interpretato da un magistrale Robert De Niro, parla di come il suo idolo e il suo gioco preferito possano rasserenarlo e fargli dimenticare le problematiche della vita. Emblematico è un passaggio della poesia che il protagonista legge durante il prologo del film”..ritorna il mio eroe ed illumina il giorno, dei miei guai per un poco si sfuma il contorno…”. Deve esser stato così ieri per i quasi 16 milioni di ecuadoriani. Davanti i televisori delle proprie case o dei bar per assistere alla gara degli uomini di Quinteros contro il blasonato Brasile. Uno 0-0 che vale molto, come una vittoria. E vittoria sarebbe stata se il cileno Bascunan non avesse annullato un gol validissimo allaTricolor (il pallone non  aveva varcato la linea di fondo al momento del cross di Bolanos), cancellando la papera di Alisson e un’iniziale figuraccia per la Selecao. All’Ecuador va bene comunque così. Per un paio d’ore il sisma di aprile è sembrato solo un pallido ricordo.

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