Nel segno di Allende

Posted By on Giu 27, 2016 | 0 comments


LUIGI PELLICONE

 

Cile Campione del Sudamerica. Negli USA. Proprio il 26 giugno 2016, nel giorno del compleanno di Salvador Allende. Non si scherza, con la storia. Anche se è una storia amara.

Amarissima, per il Cile. Nel 1970. Salvador Allende è il primo presidente della storia del Sudamerica eletto democraticamente. Agli occhi degli USA, il paese che ha ospitato la Copa America, è un qualcosa di inaccettabile: vicino casa, un presidente socialista, non violento, capace di unire democratici, comunisti, radicali e cattolici? E per giunta è amato dal popolo? Troppo pericoloso per le mire imperialistiche di un paese in piena “guerra fredda” con l’URSS.

Il governo statunitense, in uno slancio imperialista, si affaccia alla finestra e scorge un panorama giudicato preoccupante. Organizza un colpo di stato militare appoggiando Augusto Pinochet. L’11 settembre 1973, l’esercito prende il potere. Allende muore. Si parla di suicidio, ma restano tanti, trobbi, dubbi. Il resto è storia: il Cile, che rimpiange ancora oggi il suo Presidente, è consegnato a una delle più drammatiche dittature militari.

Il tempo è galantuomo: e niente, come il calcio, intreccia storie romantiche legandole a un filo di magia: lassù, sopra la traversa, proprio dove è finito il pallone calciato da Messi, forse c’era uno spettatore d’eccezione…che voleva festeggiare il compleanno con la sua Nazionale. E regalare al paese una gioia enorme, lontano da casa. I cileni che festeggiano negli USA, nel giorno del compleanno di Allende…non si scherza, con la storia. E anche Messi si inchina. Si…Allende.

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