Il campionato entra nel vivo, ecco le possibili sorprese squadra per squadra
INTER L’ANNO DI EVER BANEGA
L’anno di….Ever Banega. E’ probabilmente lui, l’acquisto più atteso della nuova Inter del Suning. Vero, il meno pagato, della faraonica campagna acquisti cinese, ma certamente l’ago della bilancia della nuova Inter. Talento assoluto, dopo una carriera travagliata, vive una seconda giovinezza a Siviglia. E’ il totem degli andalusi, che vincono tre EL di fila. Arrivato a Milano, per prendere i nerazzurri sulle spalle e riportarli nell’Europa che conta. Tanta responsabilità, e anche se l’inizio non ha fatto ben sperare, siamo certi che El Tanguito, non deluderà le aspettative. Ruolo indefinito, attualmente mediano basso, o mezz’ala, ma l’argentino è uno che va lasciato libero, per creare. L’ Inter è pronta a farsi guidare dal suo immenso talento, San Siro tuta, aspetta le sue giocate. E’ lui il nuovo volto dell’Inter per tentare la risalita nel calcio che conta.
FIORENTINA; FEDERICO BERNARDESCHI
L’anno di… Federico Bernardeschi. Il giovane asso di Carrara è pronto per il definitivo salto di qualità. Il numero dieci viola è uno dei talenti più cristallini della nuova generazione italiana. Sin dall’inizio dello scorso campionato, dopo aver segnato in amichevole contro il Barcellona, fu una rivelazione. Ha dimostrato grande abnegazione obbedendo agli ordini di Sousa, che lo ha schierato quasi sempre da esterno, anche in un centrocampo a cinque. Federico ha imparato a ripiegare in fase difensiva, lavorando su tutta la fascia, ma ciò gli è costato minor freschezza in zona gol. Le reti segnate in campionato, infatti, sono state solo 2 in 33 partite, a cui si devono però aggiungere 6 assist. Tutto questo gli è valso la convocazione ad Euro 2016. Se Sousa sarà abile nello sfruttare al massimo le sue qualità offensive, Bernardeschi farà sognare la Fiorentina.
SASSUOLO: MATTEO POLITANO
L’anno di… Matteo Politano. Il giovanissimo classe 93 proveniente dalle giovanili della Roma è stata una delle maggiori sorprese della storica scorsa annata del Sassuolo. Esterno offensivo, preferisce giocare nella zona destra del campo, per poter rientrare sul suo piede sinistro ed inventare giocate imprevedibili. Quest’anno aspira a trovare ancora più continuità cosicché possa esplodere tutto il suo potenziale in un tridente che lo vede accoppiarsi perfettamente con Berardi ed una punta centrale. Di Francesco lo ha gestito nella sua prima esperienza in A, facendogli prendere confidenza sia con la squadra che in zona gol. Ha giocato 28 gare e segnato 5 reti. Quest’estate, nei preliminari di Europa League contro la Stella Rossa, ha trovato la gioia del primo gol europeo, a dimostrazione che il Sassuolo sembra aver vinto un’altra sua scommessa.
MILAN: GIANLUIGI DONNARUMMA
L’anno di… Gigio Donnarumma. Il nuovo Milan di Vincenzo Montella non può che ripartire da lui. Il giovanissimo portiere classe 99 si trova ad affrontare la più difficile delle sfide: la riconferma. La scorsa stagione lo ha visto essere l’unica ancora di salvezza di una squadra in completo declino. Ha un fisico fuori dal comune in rapporto all’età che, unito alla prontezza di riflessi ed alla sfacciataggine della gioventù, ne fanno il portiere del presente e del futuro del Milan e della Nazionale Italiana. L’esordio in questo campionato è da campione vero: rigore parato a Belotti al minuto 95 e primi 3 punti in classifica. Montella se lo coccola e Ventura lo porta a lezione dal maestro Buffon facendolo diventare il più giovane ad esordire nella storia della Nazionale a 17 anni e 6 mesi. Da un Gianluigi ad un altro, la tradizione dei portieri italiani è sempre più al sicuro.
LAZIO: STEFAN DE VRIJ
L’anno di… Stefan de Vrij. Trecentocinquanta giorni dopo l’infortunio, l’olandese è finalmente tornato. Una pedina fondamentale per la Lazio di Inzaghi, che lo scorso anno senza di lui ha sofferto – e non poco – in fase difensiva. Sta pian piano ritrovando i ritmi di gioco, e con le incoraggianti prestazioni del compagno di reparto Bastos, i biancocelesti possono sperare in una difesa migliore rispetto all’ultimo campionato. Stefan, al primo anno da laziale, sorprese tutti per la sua capacità di guidare la difesa e di impostare la manovra dalle retrovie. Naturalmente per tornare al suo vero livello serve ancora del tempo, ma de Vrij sarà ancora una volta la colonna portante della squadra capitolina. E, forse, la più grande certezza.