Luigi Pellicone
Solita Roma. Solito sorteggio. Non invitate Tempestilli alle serate natalizie di tombola, non avrebbe rivali. Erano due, le palline contenenti le avversarie da evitare ai sedicesimi di Europa League. Manchester United e Villarreal.Sfiorati gli inglesi, centrati in pieno gli spagnoli. Molto più di un sedicesimo di finale.
Non sarà facile, contro gli spagnoli. Villarreal appartiente alla comunità valenciana, ma è una colonia italiana. In rosa, Sansone, Soriano e Bonera, più qualche vecchia conoscenza come Pato e, (toh, chi si vede) Jose Angel che però faticano a trovare spazio nell’undici titolare.
Non è più lo “yellow submarine” che silurava squadre per mezza Europa, né una grandissima squadra. Resta, però, un avversario molto temibile. E, sopratutto solido.

Attenzione perchè il Villarreal non prende gol. Il suo 4-4-2 è equilibrato in tutti i reparti. Non a caso, sinora, gli spagnoli non hanno mai incassato più di due reti. Merito di un pacchetto arretrato esperto e ben assortito: Mario, Musacchio, Victor Ruiz e Jaume Costa formano una linea a 4 impermeabile. E di un centrocampo di lotta e governo con i due Soriano chiamati uno a impostare l’altro a segnare e Trigueros e Dos Santos a spingere. Tutti i palloni passano da Bruno Soriano regista e leader della squadra. In attacco c’è Pato, con Bakambu. Ecco, se c’è un pinto debole, è proprio la fase offensiva. Per essere una squadra spagnola, il Villarreal segna davvero poco anche subito dopo il sorteggio, ha ritrovato la via del gol: 3-0 all’Atletico Madrid. Mica poco.