Roma-Milan: meglio cinici o …’divertenti’?

Posted By on Dic 13, 2016 | 0 comments


La Roma vince 1-0 contro il Milan il posticipo della sedicesima giornata di Serie A. Una partita difficile, a tratti bloccata, ma che mai ha dato la sensazione di essere indirizzata verso il pareggio. Il Milan, ben messo in campo, non ha concesso praticamente nulla ai padroni di casa, che sono riusciti a trovare il gol solamente grazie una giocata da singolo di Nainggolan. Pesa come un macigno il rigore sbagliato da Niang sullo 0-0, il secondo consecutivo. Il messaggio che ha dato la partita è che il Milan non è un bluff e lotterà fino alla fine per un posto in Europa, guardando comunque la Roma dal basso, con i giallorossi che hanno una rosa più lunga e più forte.

INSIDE – Alla Roma manca Salah. L’infortunio dell’egiziano ha limitato sensibilmente l’imprevedibilità dei giallorossi: la mancanza del numero undici si fa sentire in mezzo al campo sia nell’economia del gioco, con la squadra che perde un appoggio sicuro per il giro palla, sia per gli strappi che regala alla partita, specie quando la Roma trova il gol del vantaggio. Sia contro la Lazio che con il Milan gli uomini di Spalletti hanno creato poco, lenti, l’esatto opposto di quanto fatto vedere finora, con la squadra che in ogni partita ha sempre avuto da recriminare importanti palle gol sprecate. Impossibile però non notare il rovescio della medaglia: la Roma non prende gol da tre partite consecutive. Accantonando la gara contro l’Astra Giorgiu, relativamente più facile e meno importante, affrontare Lazio e Milan, due delle squadre più in forma del campionato, senza concedere praticamente nulla è un segnale che non può essere sottovalutato. Nel derby Szczesny non ha subito nessun tiro degno di nota, contro il Milan gli uomini di Montella hanno tirato in porta solamente su calcio di rigore. Ovviamente è servita una prodezza del portiere giallorosso per mantenere la porta inviolata, ma anche in caso di gol il discorso non sarebbe cambiato: il Milan non ha mai tirato in porta pericolosamente al termine di un’azione corale.

È il classico dilemma: meglio una squadra compatta, che non subisce e che sfrutta le poche occasioni che capitano, o meglio una squadra propositiva, che lascia più spazio agli avversari ma che crea una notevole quantità di palle gol? La risposta è sempre la stessa: è meglio la squadra che vince. E la Roma, quest’anno, ha dimostrato di saperlo fare in entrambi i modi.

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