Nicola Ciacciarelli
Countdown finito. Il momento di Juve-Roma è arrivato. Prima contro seconda. Le eterne rivali si ritrovano, faccia a faccia, in una sfida che può voler dire tanto in ottica futura.
Allegri (a suo dire) non starà a guardare quel che fa il collega Spalletti. Juve con il 4-3-1-2, a prescindere dall’utilizzo di Salah. Occhi puntati su Miralem Pjanic, non solo perchè è l’ex di turno, ma perchè potrebbe essere il vero ago della bilancia, soprattutto se Dybala dovesse partire dalla panchina. Fondamentale la posizione del bosniaco tra le linee e il suo lavoro di raccordo tra centrocampo ed attacco. Lì davanti Allegri potrebbe propendere per Mandzukic dall’inizio, anche per controbattere alla fisicità della difesa giallorossa.
Intanto il ballottaggio tra Rugani e Barzagli si è allargato anche a Mehdi Benatia, anzi è la candidatura del marocchino quella più seria per affiancare Chiellini al centro. A centrocampo conferma per Sturaro. L’ex Genoa è l’uomo utile per ”coprire” gli eventuali inserimenti di Khedira che lascerebbero la mediana leggermente scoperta in fase di ripartenza giallorossa. Le scelte di Allegri, in sostanza, appaiono avere un unico filo conduttore: l’esigenza di fisicità. Mai come quest’anno infatti l’avversario sembra abbinare questa caratteristica a tecnica e rapidità. Da Manolas a Strootman, fino a Dzeko e Nainggolan è una Roma che incute rispetto anche per questo.
PROBABILE FORMAZIONE JUVENTUS (4-3-1-2)
BUFFON; ALEX SANDRO, CHIELLINI, BENATIA (Barzagli), LICHTSTEINER, MARCHISIO, STURARO, KHEDIRA; PJANIC, HIGUAIN, MANDZUKIC (Dybala)