Social Socuting: LEON BAILEY

Posted By on Dic 17, 2016 | 0 comments


Tiziano Villanacci

CARRIERA: Leon Bailey nasce a Kingston, capitale della Giamaica, il 7 Agosto del 1997. La sua è una storia incredibile. Sin da bambino, a cinque anni, inizia con i Phoenix All Star Giamaica. A 13 anni il padre-agente, Craig Butler, decide di spostare lui e suo fratello in Belgio, nel Genk. Nel momento della firma, Butler inscena il suo sequestro in Messico, che però non fa saltare l’operazione. Bailey rimane con il fratello in Belgio a soggiornare e studiare nell’Academy del Genk, non potendo giocare perché troppo piccolo per essere tesserato. Dopo quattro mesi il padre torna e porta Bailey con sé in Olanda per fargli fare un provino con l’Ajax. Qui impressiona tutti, per rapidità, visione di gioco e per personalità. Anche nella capitale olandese Bailey però non può andare oltre l’allenamento per problemi burocratici che portano il padre a spostarlo prima in Austria, in una società satellite del Salisburgo, ed infine in Slovacchia, nell’under 19 del Trencin, dove può finalmente giocare. Appena compiuti 18 anni, nel 2015, Bailey torna nel Genk dove firma un contratto di 4 anni. L’esordio avviene il 21 Agosto, nella sfida contro il Saint-Truiden, persa per 3-1. Fino ad ora Bailey ha collezionato 65 presenze con la maglia del Genk e 15 gol. In 10 partite europee, in Europa League, ha segnato 7 gol. In quest’ultima edizione ha siglato 4 reti e 2 assist che hanno portato il Genk a vincere il girone F, davanti all’Athletic Bilbao. Una di queste l’ha realizzata contro il Sassuolo di Di Francesco.

CARATTERISTICHE: Bailey è un giocatore che fa del dribbling e della velocità le sue doti migliori. Mancino, preferisce giocare nel 4-3-3 come esterno offensivo di destra, per poter rientrare ed utilizzare il suo piede preferito. Dal punto di vista fisico, Bailey non ha nulla da invidiare a giocatori più strutturati di lui. Giocatore perfetto per sfruttare i contropiedi e gli spazi aperti, ha un controllo di palla ed una visione di gioco che, abbinate alla sua velocità, gli permettono di essere pericoloso in tutte le situazioni offensive. Preferisce dribblare e penetrare nell’area di rigore, ma non disdegna il tiro dalla distanza, preciso e potente. Uno dei suoi pochi difetti è che tende ancora ad esagerare nei dribbling, peccando alcune volte di praticità. Nei suoi tempi all’Ajax, gli scout olandesi e l’allora allenatore Frank De Boer affermarono come facevano fatica a trovare dei difetti ad un giocatore del genere.

FUTURO: Bailey ha un contratto con il Genk, da poco rinnovato, che scadrà il 20 Giugno del 2020. La squadra è cosciente che questo prolungamento non basterà a fermare la voglia dei grandi team di aggiudicarsi un simile talento. Sin da quando era bambino, Chelsea e Napoli hanno provato a tesserarlo e potrebbero tornare all’attacco. Un’altra squadra fortemente interessata è la Roma del nuovo DS Frederic Massara, che potrebbe aver individuato in Bailey il giusto sostituto di Mohamed Salah. Difatti le caratteristiche sono simili. Vedremo se i giallorossi proveranno ad affondare il colpo sin da Gennaio.

CURIOSITA’: Bailey porta il cognome della madre poiché, dopo il falso rapimento inscenato dal padre, i rapporti si sono logorati, portando il giocatore a questa scelta. Da ragazzo il suo soprannome era “Chippy”, per la somiglianza con il famoso protagonista del cartone Alvin superstar. Ha una personalità decisamente spiccata che sin dai primi allenamenti hanno potuto notare i suoi compagni di squadra del Genk, elevandolo a leader a soli 19 anni. Thomas Buffel, capitano della squadra belga, lo paragona a Kevin De Bruyne per talento ed efficacia all’interno della squadra. Rapido, tecnico, con personalità e giovanissimo. Leon Bailey è l’occasione che qualunque squadra non dovrebbe lasciarsi scappare.

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