Antonio Capotosto
Lazio-Napoli, novantotto giorni dopo l’inizio dell’anno. Il 2017 celebra il trentesimo anniversario dal primo storico scudetto partenopeo e della Lazio dei miracoli: la squadra “del meno 9”.
Il 29 aprile 1990 la sfida ha riportato in riva al Golfo il secondo tricolore. All’andata però i biancocelesti condannarono le truppe di Maradona al primo stop in campionato. Sulla panchina del Napoli sedeva Alberto Bigon (padre del futuro direttore sportivo del Napoli), il quale da giocatore ha vestito la maglia della Lazio dal 1980 al 1982: nella prima stagione capitolina ha conosciuto Aldo Nardin, vice di Carmignani a Fuorigrotta nell’annata 1972-73. E Filippo Citterio, trasferitosi poi a Soccavo per due stagioni. Nel torneo antecedente il Mundial del 1974 Bigon senior ha accolto Walter Speggiorin, arrivato dal capoluogo campano.
Altro ex di lusso: Bruno Giordano: arrivato a Napoli nel 1985, assieme a Pecci e Garella. Il bomber e il portiere erano già stati compagni alla Lazio, con la quale ‘Garellik’ ha militato per due stagioni: alla seconda e ultima annata nella Capitale è stato promosso titolare dal tecnico Luis Vinicio, sbarcato in riva al Golfo nel ’55 da Rio de Janeiro (Botafogo). Il “Leone” è tornato due volte a Napoli come allenatore, dove ha guidato anche Luigi Boccolini, altro doppio ex. Come Paolo Di Canio, protagonista dell’unica stagione partenopea di Marcello Lippi: l’ultimo Napoli a qualificarsi alle coppe europee prima del fallimento e dell’avvento di De Laurentiis.