Tiziano Villanacci
Dopo la vittoria della Juventus per 3-0 contro il Barcellona allo Juventus Stadium ed il rinvio di Borussia Dortmund – Monaco a causa di una bomba contro il pullman dei tedeschi, oggi si completa il quadro delle gare di andata dei quarti di finale di Champions League. Il Bayern Monaco ospita il Real Madrid e l’Atletico Madrid riceve il Leicester. Alle 18:45 si disputerà Borussia Dortmund – Monaco.
La sfida del Vicente Calderon è sicuramente la più sorprendente. L’Atletico Madrid è una solida realtà nel panorama europeo, con una serie di risultati di prestigio negli ultimi anni tra Europa League e Champions League. Le due finali perse, entrambe contro i rivali cittadini del Real, sono l’ultimo ostacolo che la squadra di Simeone vuole superare. Quest’anno il cammino in campionato non è stato dei migliori. Difatti i “colchoneros” si trovano in terza posizione, a dieci punti dai “blancos” primi. Il Leicester sta vivendo una stagione dalle due facce. Fino all’esonero di Claudio Ranieri gli inglesi erano a rischio retrocessione in campionato, nonostante un girone perfetto di Champions League, terminato al primo posto. Con l’arrivo di Shakespeare, i campioni in carica hanno ribaltato la sconfitta di Siviglia e con una serie di vittorie consecutive si sono quasi assicurati la permanenza in Premier League.
Questa sera sarà la sfida tra due squadre che fanno della solidità il loro marchio di fabbrica. L’Atletico è un gruppo di giocatori che uniti uno con l’altro riescono a sopperire al gap con le più grandi squadre. Anche nell’ultimo turno in Liga contro il Real, hanno sofferto ottanta minuti per poi terminare il match in pareggio. Entrambe si schiereranno con il 4-4-2. Negli spagnoli Torres, nonostante l’anonimo derby, dovrebbe essere confermato al fianco di Griezzman. Negli inglesi Okazaki dovrebbe essere favorito su Slimani, che potrebbe entrare a partita in corso. La vera differenza sarà nella velocità di realizzazione delle giocate. L’Atletico dovrà essere in grado di sfruttare la rapidità delle sue due punte e la precisione negli assist di Koke e Saul. Il Leicester dovrà garantire, a partire dal lavoro delle sue due punte, compattezza ed intensità, se vorrà resistere al ritmo dell’Atletico per tutti i novanta minuti. Ecco perché sarà decisivo il lavoro non solo di Ndidi e Drinkwater, ma anche degli stessi Vardy e Okazaki, nella fase di pressing iniziale. Shakespeare dovrà essere bravo a non abbassare eccessivamente il baricentro della squadra, perché un gol in trasferta vale sempre doppio nell’economia della qualificazione. Attenzione anche ai cambi, Correa e Thomas da una parte e Slimani e Musa dall’altra. L’Atletico per ipotecare la semifinale, il Leicester per continuare un incredibile sogno. Attaccare si, ma soprattutto mantenere l’equilibrio, poiché non bisogna dimenticarsi che partite del genere si giocano sui 180 minuti.