La Joya di Max

Posted By on Apr 12, 2017 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Il primo atto del quarto di finale tra Juve e Barcellona è bianconero. Un 3-0 che porta le firme di Paulo Dybala e Chiellini. Doppietta in un quarto d’ora del numero 21 (7′ e 22′) e partita orientata. Due colpi di genio e precisione chirurgica che certificano lo status di big a tutti gli effetti della Joya. L’ex Palermo, dinanzi al compagno di nazionale Leo, gioca una prova superlativa, da autentico trascinatore. Atteso al varco in Europa, Paulo non ha fallito.
Nel trionfo di ieri sera c’è tanto anche di Max Allegri. Chi, ad inizio anno, avrebbe mai pronosticato una Juve a trazione anteriore come quella di ieri? Quattro giocatori offensivi, più Pjanic, non certo un incontrista in mediana e due terzini che amano spingere come Dani Alves ed Alex Sandro. Insomma difensivista a chi. La capacità di modellare giocatori come Mandzukic, a seconda delle proprie esigenze tattiche, ha fatto compiere a Madama il vero salto di qualità. Ieri il croato ha agito da esterno puro, quasi a tutta fascia e con Cuadrado a destra il 4-2-3-1 si è trasformato in un solido 4-4-2. I blaugrana hanno avuto sì il pallino del gioco, ma se l’uomo con più passaggi effettuati è stato Umtiti qualcosa non va. I pericoli sono arrivati tutti dai piedi di Messi che ha sfornato assist per Iniesta e Suarez. La Pulga partito, come al solito, a destra ha accentrato il suo raggio d’azione con il passare del tempo. Arretrando di qualche metro ha trovato più spazi per poter inventare. Non è da escludere che al ritorno Allegri possa pensare all’aggiunta di un terzo centrale di centrocampo (Marchisio nello specifico) che si occupi proprio del natio di Rosario. Ipotesi che rimarranno tali, almeno, fino al pomeriggio di mercoledì prossimo. Di certo c’è che la Juve ha evidenziato i difetti catalani con una prova tattica al limite della perfezione. Eppure due, se non tre, occasioni pulite per i campioni di Spagna sono arrivate. Quasi inevitabile quando hai di fronte marziani. Al Camp Nou, dunque, servirà una prova che non si discosti molto dai 90′ dello Stadium. Cercare di tenere linea difensiva alta e reparti stretti tra loro sarà l’obiettivo per poter strappare l’accesso alla semifinale.

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