Troppo Neymar per la prima Juve

Posted By on Lug 23, 2017 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
Dove eravamo rimasti? A Cardiff. Alla Juve che perde la seconda finale di Champions in tre anni. Allo schianto dei secondi 45 minuti e al pandemonio che si scatena nel dopo finale. Voci di una, due o più liti. Nulla di certo. Conferme ce ne sono, ma solo a metà. Dopo quel 3 giugno arriva il brusco addio di Dani Alves e quello sconquassante di Leo Bonucci direzione Milano. La nuova Juve riparte da un’altra sconfitta. Ancora una volta una spagnola sul suo cammino. Il Barcellona batte i bianconeri nell’esordio di ICC. Stavolta però nessuna polemica, nessuna lacrima.
Ci pensa Neymar ad abbattere Madama. Il brasiliano non sembra disturbato dalle voci di mercato che lo vedrebbero lontano dalla Catalogna e arrivare alla corte dello sceicco Khelaifi a Parigi. La Juve del primo tempo parte con una linea a quattro di difesa. Benatia e Barzagli vengono ”bucati” dalla verve del brasiliano che duetta alla perfezione con Paco Alcacer, regalando il vantaggio ai blaugrana. Neymar replica un quarto d’ora dopo bevendosi tutto il pacchetto arretrato, seccando anche Asamoah e Lichtsteiner stavolta. Juve imballata e non potrebbe essere altrimenti alla prima uscita stagionale. In un primo tempo avaro di buone indicazioni spunta la discreta prova di Rodrigo Bentancur, l’uruguayano classe 97 arrivato dal Boca. Buoni movimenti e qualche spunto degno di nota. Il ragazzo sembra aver le carte in regola per essere una valida alternativa. Prossimo obiettivo aumentare la massa muscolare per poter regger l’urto della Serie A, torneo ben diverso dal più ”leggero” campionato argentino.
Cambia marcia nella ripresa la Juve. Allegri inserisce i calibri da 90: Higuain, Dybala, Chiellini, Pjanic ed Alex Sandro. E spazio per i neoacquisti Douglas Costa, De Sciglio e Sczezsny. Per una squadra più simile a quella titolare. E la differenza si nota. Oltre alla rete di Chiellini, che fissa il punteggio sul 2-1, Madama colleziona qualche buona occasione e limita i danni. Contro un Barcellona e un Neymar così si poteva fare, forse, poco altro.

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