A Genova affonda il 4-2-3-1

Posted By on Nov 19, 2017 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli
357 giorni dopo la Juventus crolla nuovamente a Marassi. Stavolta è l’altra sponda di Genova a far versare lacrime amare ai bianconeri. La super Samp di Giampaolo, con una ripresa magistrale, si impone 3-2 sulla Juve e il Napoli scappa a +4.
Gli uomini di Allegri giocano una prima frazione di gestione e controllo, ma non sfruttano a dovere un paio di opportunità che cambierebbero l’inerzia del match. Un lusso che la Juve versione 2017-2018 non può permettersi. Al primo pallone che arriva in area, alla prima mischia che si accende davanti alla propria porta i bianconeri vanno in evidente ambascia e subiscono, spesso e volentieri, gol. Sono quattordici in tredici giornate. La Juve conferma di non riuscire più a gestire le gare e basta un episodio negativo per cancellare le certezze pregresse. Un fatto mentale di certo, ma non solo. Evidente la crisi del 4-2-3-1 che tanto bene fece la scorsa stagione. Mandzukic si vede più di rado in fase difensiva, lasciando troppo spesso il giocatore di fascia sinistra, Asamoah nell’occasione, pericolosi due contro uno da affrontare. Nella ripresa la rete di Duvan Zapata spacca in due partita ed avversario. Troppo spesso un semplice lancio dei centrali blucerchiati manda in difficoltà Madama. Scavalcare il centrocampo juventino diventa compito sin troppo elementare. Pjanic e Khedira soffrono la dinamicità di Torreira, mentre la fisicità di Zapata ha la meglio su Rugani, Chiellini e Lichtsteiner (come in occasione dell’ uno a zero). E non è la prima volta che i campioni d’Italia, quest’anno, soffrono chili ede energie in più dell’avversario. Il 4-2-3-1 impone alla Juve di sbloccare per prima la partita o comunque di segnare più di un gol per vincere o, perlomeno, pareggiare. La superiorità numerica delle mediane avversarie obbliga gli esterni offensivi ad un lavoro di sacrificio compiuto non sempre con la massima efficacia.
I tre mesi giocati sin qui hanno parlato chiaro: Allegri e i suoi non possono più fare affidamento su una solidità difensiva granitica. Condizione scomoda per chi vuol competere ad alti livelli. Lo scorso anno dopo lo stop di Firenze Allegri inaugurò il modulo cinque stelle extralusso. Chissà che la batosta a casa Samp non possa dare il la ad un nuovo cambiamento.

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