Benevento, prima la dignità, poi ?

Posted By on Gen 7, 2018 | 0 comments


Francesco Falzarano

E’ stata una escalation di parole che si ripetevano l’uno dopo l’altra, settimana dopo settimana, con la speranza che qualcosa cambiasse. Ad un certo punto della stagione, (post-Sassuolo), abbiamo fatto ammenda, sulla morale dei calciatori, come uomini e non come calciatori. Pur non essendo certamente i responsabili principali di questa “rinascita”, l’ago della bilancia era quello giusto. I ragazzi si sono guardati dentro, hanno capito e riflettuto, che forse questo campionato stava toccando la loro moralità personale e non professionale. Poi Roberto De Zerbi, che spesso ha sbagliato modo e uomini in campo, ma che da un mese a questa parte ha preso la squadra per mano trasformandola nella “sua” squadra. E così si rivede Venuti, che nulla sbaglia, torna Viola che da geometrie e non solo, ed in avanti ecco Coda, che aveva già da settimane preso la valigia dalla soffitta. Così dopo la vittoria con il Chievo, l’epifania si apre con una vittoria sontuosa ai danni di una quotata Sampdoria. Una buona partita, suggellata da un secondo tempo mozzafiato. Il Benevento corre, gioca, lotta,recupera e segna. Trascinata da un Massimo Coda devastante. Il bomber di Cava de Tirreni, sigla la sua terza rete in due partite condita anche da un assist, prendendosi la scena. Il Benevento rimonta e vince, 3-2 finale, impreziosito dalla prima rete in serie A del golden boy classe ’99 Enrico Brignola. Il Vigorito vibra, come non faceva da parecchio tempo, qualcosa è cambiato, ma non basta non serve. Perché in un campionato così mediocre in zona salvezza, teoricamente con due vittorie di fila sei “salvo”, il Benevento invece ora è a -8 dalla zona salvezza. Quindi parlare di salvezza è ancora utopistico, il primo obiettivo era recuperare la dignità, la faccia, e l’obiettivo è stato parzialmente raggiunto. Ora già poter sognare la salvezza è un passo in più, ben coscienti che la strada non è in salita, ma ancor di più, e che le statistiche sono pane per la retrocessione giallorossa. Certo per i più scrupolosi, sarebbe bene dire che l’anno scorso il Crotone era a -9 dalla salvezza dopo venti turni, e invece per i più romantici e sofisti, ci salutiamo con un pensiero del fisico e filosofo Albert Einstein. “Il calabrone per sua struttura non potrebbe volare scientificamente, ma non lo sa e vola” … il Benevento non può salvarsi scientificamente (un punto in diciotto partite), ma non lo sa, e magari si salva. Infondendo fiducia con questo parallelo ai tifosi giallorossi, diciamo oltre, che nel giorno della Befana, la strega non poteva non vincere, e se non ci credete bambini, prima di tornare a scuola domani andate a vedere lo stemma. Ora quattro giorni di riposo prima del ritiro, e un mercato che si prospetta entusiasmante.

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