Atalanta, gli errori ti condannano ancora

Posted By on Apr 4, 2018 | 0 comments


Giorgio Dusi

La Sampdoria come il Borussia Dortmund. Quella partita che conta più delle altre, interpretata in campo in maniera tutto sommato positiva, al netto di alcune scelte tattiche un po’ discutibili. Ma in cui gli errori condizionano inevitabilmente il risultato, lasciando un pugno di mosche in mano. L’Atalanta cade, condannata da sé stessa, da errori evitabili dei singoli che riaprono una lotta all’Europa che sembrava essere più che chiusa. Perché dal settimo posto solitario con momentaneo aggancio al Milan, ora la situazione è diversa: Sampdoria e Fiorentina hanno recuperato, hanno agganciato la Dea a 47 punti. E con nessuna delle due l’Atalanta ha gli scontri diretti a favore. Una corsa potenzialmente solitaria è diventata a tre nel piovoso tardo pomeriggio bergamasco.

In una partita equilibrata, le sbavature vanno a inficiare la prestazione e il risultato. E Atalanta-Sampdoria è stata proprio quel tipo di gara, nell’ottica della Dea. Toloi che scivola di fronte a Caprari e gli lascia campo libero per concludere, poi Haas che con un retropassaggio scriteriato lancia Zapata solo verso Berisha. Imperfezioni troppo grandi per non essere pagate a caro prezzo in queste partite decisive. Come fu al Westfalenstadion: due palle perse a centrocampo trasformate in due reti poi decisive nel bilancio finale del sedicesimo da cui il Borussia Dortmund è uscito vincitore. È il calcio. Chi sbaglia, paga. Specialmente nelle partite che contano.

Affermare che l’Atalanta non abbia ancora imparato a gestire questi momenti sembra per certi versi azzardato. In tante altre situazioni i nerazzurri hanno recitato il ruolo dei cacciatori cinici e spietati, pronti a sfruttare l’occasione buona. Ma a Bergamo, ieri, sono stati la preda ingenua. Una preda che ha concesso alla Sampdoria di riaprire una lotta all’Europa che poteva chiudersi. In una partita giocata di forza e grinta in fase di possesso, ma in maniera forse poco organizzata, senza affondare eccessivamente sugli esterni, dove la Sampdoria ha sempre sofferto. Alla fine è stato equilibrio, sono stati errori, ed è stata sconfitta. Tre punti persi che complicano i piani Europei, e non di poco.

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