Croazia, Vince ma non convince

Posted By on Giu 17, 2018 | 0 comments


Vincenzo Boscaino

Partita fumosa, quella tra Croazia e Nigeria.  Certo contano i numeri, certo conta essere in testa nel girone D, ma lo spettacolo, quello non è stato un granché.  Senza dubbio l’uomo partita è stato Mandzukic, lui che, in un attacco senza grandi riferimenti, è stato il più attivo. Ed è sempre lui a crederci, e tanto, dentro e fuori il rettangolo di gioco:” se passiamo il girone è tutto possibile”

Rakitic e Modric, dal canto loro, hanno fatto valere il loro peso tecnico, abituati, come sono, a grandi partite. Modric, in particolare, realizza dal dischetto spiazzando, con facilità, Uzoho. La Nigeria non ha avuto, è vero, il supporto della dea bendata poiché il governo russo ha respinto la richiesta dei sostenitori delle Grandi Aquile di introdurre i polli biancoverdi, simbolo di fortuna, durante le gare del Mondiale, ma, a dirla tutta, non ha saputo nemmeno inventarsi nulla di concreto per impensierire gli avversari. Del resto, il 47esimo posto nella classifica Fifa parla, infatti, di una squadra lontana dai fasti di un tempo.

C’era attesa anche per le variopinte divise che sono state definite le più belle dei mondiali, ma la Nigeria si è presentata in campo con il completino di gioco di colore verde scuro. Scura e ombrosa è stata pure la prestazione caratterizzata da un aumentato livello di aggressività nella ripresa, ma anche da grosse difficoltà a impostare una trama di gioco chiara.  Al tutto è subentrato il calo fisico dei giocatori nigeriani, tra i più giovani del mondiale, che solo con il colpo di testa di Balogun, a sette minuti dalla fine, hanno chiamato in causa Subasic.

La Croazia, quindi, incassa i 3 punti, tre punti pesantissimi, che valgono la vetta del girone davanti all’Argentina, prima dello scontro diretto, dove tutto sarà possibile. La Croazia ci crede, lo sa, come lo sapeva il filosofo russo Bakunin che

“è ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile.”

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