Giorgio Dusi
La Corea del Sud è arrivata a questo Mondiale con poche certezze e ancora meno possibilità. E per aumentare queste ultime sono arrivate curiose indiscrezioni alla vigilia della prima partita, da disputare contro la Svezia: i giocatori avrebbero disputato gli allenamenti con numeri diversi da quelli ufficiali, per potersi confondere. La motivazione l’ha svelata l’allenatore: “Gli europei fanno fatica a distinguere gli asiatici”. Una scusa che ha fatto sorridere tutti tranne gli svedesi, i cui osservatori (mandati in segreto, ma evidentemente notati dai coreani) hanno probabilmente dovuto stracciare i taccuini. Già, perché è la Svezia la prima avversaria della Corea nel gruppo F di Russia 2018. E il percorso per Son e compagni, nonostante i taccuini stracciati, è in salita.
Il tasso tecnico a disposizione dell’allenatore Tae-Yong Shin è già piuttosto povero di suo, l’essere inseriti in un girone particolarmente ostico poi non aiuta. La vittoria del Messico contro la Germania obbliga Die Mannschaft a vincere le prossime due sfide, compresa l’ultima contro la Corea, che poteva sperare di incontrare una Germania più rilassata e certa del primo posto. Ci sarà però tempo per pensare alla qualificazione, anzitutto c’è il pensiero della vittoria contro la Svezia. Una Svezia che ha già svelato le proprie carte nel cammino europeo: 4-4-2 di pura solidità. Quello che la Corea dovrà aggirare come ha aggirato gli osservatori spediti dagli scandinavi.
Dopo le scuse di Janne Andersson, Ct della Svezia, è dunque tempo di giocare a calcio. “Dobbiamo vincere come devono vincere loro, entrambe le squadre hanno bisogno dei tre punti”, ha affermato Shin in conferenza stampa alla vigilia. “Sono piuttosto tranquillo, so che se porteremo in campo quel che abbiamo preparato possiamo farcela”. “Siamo pronti per giocarcela” ha aggiunto il capitano Ki Sung-yueng, uno dei più esperti della rosa grazie ai suoi anni in Premier League. E uno tra i pochi volti noti della Corea, tanto che Shin non gli ha invertito il numero, così come per Son. Chissà che la Svezia riesca ad arginare almeno loro…