Atalanta, contro il Torino un nuovo inizio. Nel segno di Zapata

Posted By on Set 26, 2018 | 0 comments


Giorgio Dusi

Ripartire dalle certezze, dal secondo tempo di San Siro. La parola chiave in casa Atalanta è però ancora “ripartire”, perché il pareggio contro il Milan ha restituito fiducia, ma non ancora quel risultato che manca da sei partite: la vittoria. Quattro pareggi (di cui uno di fatto una partita persa, a Copenaghen) e due sconfitte, con la vittoria che manca dal 20 agosto, dal 4-0 al Frosinone con cui la Dea aveva iniziato la stagione di Serie A.

Questa sera nel turno infrasettimanale all’Atleti Azzurri d’Italia arriva il Torino di Mazzarri, che come l’Atalanta ha finora raccolto 5 punti in 5 partite. Gasperini per questa partita punta tutto sul giocatore determinante nel match contro il Milan: Duván Zapata. Il suo ingresso all’intervallo domenica ha cambiato totalmente la partita e di fatto permesso alla Dea di raggiungere un meritato pareggio, ma il colombiano era già stato determinante in altre partite, su tutte la trasferta dell’Olimpico contro la Roma.

La sua fisicità deve essere l’arma da cui l’Atalanta deve ripartire e la prima certezza su cui fondare la stagione di Serie A. Ancor prima dei suoi gol, la sua utilità e le alternative tattiche che garantisce. L’ex Sampdoria e Napoli ha dimostrato di saper essere letale anche in contropiede, soprattutto nel 3-3 con la Roma. Offre a Gasperini alternative di gioco, permette anche alla squadra di schiacciarsi rappresentando un ottimo appoggio nei momenti di maggiore difficoltà.

Rispetto all’anno scorso, quando il tridente tipo era composto dal Papu, da Cristante e da Iličić, l’Atalanta ha trovato un’alternativa fisica diversa, un centravanti puro a cui si chiedono anche tanti gol, oltre che sponde e lavoro fisico. Per quelli finora c’è stato da attendere, visto che in campionato è ancora a secco. Ma da questa sera, nella partita contro il Torino, inizia anche per lui una nuova stagione. Si è rivelato ancora una volta indispensabile e insostituibile: il centro dell’Atalanta ora può essere lui. E da stasera deve dimostrarlo. Con le prestazioni, ma anche con i numeri.

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