Giacomo Spadoni
Altro 2-2, stavolta al contrario. Mentre in casa con l’Hoffenheimera stato lo Shakhtar ad andare sotto per poi rimontare, nel match di Lione sono stati gli ucraini a passare in vantaggio -addirittura 2 a 0- per poi sciupare tutto, subendo due gol dalla squadra di casa in due minuti.
L’approccio era stato quello giusto, come si richiedeva alla squadra di Donetsk. In particolare si è apprezzata una reazione da parte dei due brasiliani chiamati al riscatto, Junior Moraes e Marlos. Il centravanti soprattutto è entrato benissimo in partita, segnando il gol del vantaggio prima, e raddoppiando in contropiede poi. Una situazione ideale, 2-0 fuori casa e mezz’ora sul cronometro da gestire senza particolari sofferenze.
Però poi i francesi hanno trovato un gol di testa su dormita della difesa nero-arancio ed hanno guadagnato fiducia: tempo di far battere a centrocampo gli ucraini, recuperare il pallone, ed era già 2-2. Con colpevole responsabilità della retroguardia dello Shakhtar, il Lione ha riaperto una partita già persa, e pochi minuti dopo è andato ad un soffio da un clamoroso 3-2, sventato solo da una parata di Pyatov. A nulla è bastato lo sforzo offensivo nel finale degli ucraini, che hanno colpito anche una clamorosa traversa al 90’: ormai la vittoria era compromessa.
Un’occasione gettata al vento, che adesso complica notevolmente il discorso qualificazione. Da virtualmente primi a terzi in classifica, gli ucraini ora dovranno tentare l’impresa di strappare almeno un punto al Manchester City nel prossimo impegno, per poter continuare ad alimentare il sogno ottavi di finale. Sarà una sfida affascinante, il vero turning point di questo girone, che potrà svelarci definitivamente le reali potenzialità dello Shakhtar Donetsk.