Inter, Eindhoven espugnata: nuovi record, nuove certezze

Posted By on Ott 4, 2018 | 0 comments


Giovanni Rosati

Prima volta in cui Spalletti trova cinque vittorie consecutive da quando siede sulla panchina dell’Inter, prima volta dalla stagione 2005-06 in cui i nerazzurri tornano a centrare due vittorie nelle prime due partite dei gironi di Champions. Se non bastasse, i dati ci dicono anche che quella di ieri è stata una delle partite più produttive di sempre: i 17 tiri effettuati dagli ospiti nella prima frazione di gara costituiscono un record dalla stagione 2003-04 (ovvero da quando Opta ha incominciato a raccogliere questo tipo di dato), e il totale delle conclusioni è salito sino a quota 24 al triplice fischio. La vittoria è stata meritata, e ora si affronterà la doppia sfida col Barcellona partendo dalla stessa base, i sei punti raccolti dalle due squadre finora.

Rimonte – Se c’è qualche certezza, una di queste è di sicuro che all’Inter, in Champions League, piaccia vincere recuperando lo svantaggio iniziale. La contestualizzazione è però d’obbligo: ogni volta che l’undici di Spalletti è andato in svantaggio in campionato, infatti, si è ritrovato a fine match con un pugno di mosche in mano. L’Inter delle rimonte esiste solo in campo europeo e, dopo il Tottenham, ha punito anche il PSV dell’ex milanista Van Bommel. E se stavolta a compierla non è stato Vecino poco importa; senza Adani al commento non sarebbe comunque stata la stessa cosa.

Icardi – Una seconda certezza acquisita dalla Beneamata in queste prime due gare della vecchia Coppa Campioni è la voglia di farsi valere in campo europeo di Mauro Icardi. Dopo la rete all’esordio contro gli Spurs, l’argentino ha infatti timbrato il cartellino anche a Eindhoven. Dopo il bellissimo gol di Rosario e il pari di Nainggolan appena prima dell’intervallo, infatti, Icardi ha fatto sfoggio delle sue qualità anticipando portiere e difensore su un lancio proveniente dalle retrovie ed andando a marcare indisturbato la rete del definitivo 2-1. Due occasioni non fanno una regola e Icardi non segnerà in ogni partita di Champions in questa stagione, ma la sua performance è sintomo della voglia di incidere in campo internazionale che ha tutta la sua squadra e che il suo capitano veicola in maniera particolarmente incisiva.

Portieri – Emblematiche sono state le prestazioni dei due portieri, che hanno rappresentato appieno le figure del vincente e dello sconfitto. È infatti stata pessima la prova dell’olandese Zoet, colpevole sul primo gol di aver respinto in maniera imperfetta una cannonata dalla lunga distanza di Asamoah ma soprattutto di aver investito in occasione del raddoppio ospite il suo compagno Schwaab lasciandosi invece nettamente anticipare da Icardi. Più che positiva dall’altra parte del campo a partita di Handanovic, autore di diversi interventi decisivi tra cui quello allo scadere sulla rovesciata del subentrato Malen, che probabilmente lo inserirà nella propria lista nera per non avergli permesso una gioia tanto grande.

Una statistica non è stata ancora citata: sulle nove squadre italiane affrontate nella sua storia dal PSV, l’Inter continua grazie a questo 1-2 ad essere la sola a non avergli lasciato neanche un punticino. Tre vittorie su tre partite, un buon auspicio per la gara di ritorno.

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