Genoa, tre giorni a San Siro

Posted By on Nov 3, 2018 | 0 comments


Rodolfo Arcudi

Senza respiro, un tour de force per il Genoa che, complice il recupero di mercoledì, si trova ad affrontare la terza trasferta proibitiva nel giro di quattordici giorni, tra una gioia inaspettata, una mezza battuta d’arresto in casa, un maledetto ultimo giro di lancette contro il Milan ed ora l’Inter che proviene da un filotto di vittorie consecutive, come del resto la Juve d’inizio ciclo.

Se la serata di Halloween ha riservato lo sgradito scherzetto finale, i rossoblù sperano di trovare stavolta il dolcetto in questo week end di Ognissanti trascorso all’ombra della Madonnina; psicologicamente sarà dura continuare a tenere alta la tensione dopo questo susseguirsi d’impegni e dopo la mazzata finale con i rossoneri, però anche i nerazzurri potrebbero essere distratti dal vicino confronto di Champions con il Barcellona ed in più tra infortuni e turnover dovrebbero presentarsi senza qualche titolare, in primis Icardi e Perisic.

Per tentare di approfittarne Juric manderà in campo l’abituale 3-5-2: confermato, nonostante il grave errore di mercoledì, Radu tra i pali; davanti a lui il sempre più positivo Biraschi, il rientrante dalla squalifica Romero e, al posto del capitano Criscito squalificato, Zukanovic o il più dinamico Gunter; a centrocampo ritorna Pereira a destra con Lazovic a sinistra e ritorna Sandro al centro con Romulo e Bessa mezzali, un reparto più propositivo e meglio assortito rispetto a quello di mercoledì scorso; in attacco dovremmo vedere ancora Piatek, però negativo mercoledì e in dubbio, in alternativa l’ex Pandev, e Kouame, insieme a Biraschi il migliore con il Milan.

Dunque ancora un impegno molto difficile per il Grifone che però si è sempre dimostrato finora capace di restare in partita per 90’ anche se con alterne fortune, stavolta ci sarà da ricaricare le batterie in brevissimo tempo per affrontare la squadra al momento più in forma del campionato e tentare di nuovo di portare via un risultato positivo da San Siro dopo la beffa di tre giorni fa.

 

 

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