Giacomo Spadoni
Si torna a Marassi, finalmente. La Samp ha tremendamente bisogno del fattore casa per ritrovare la strada, dopo essere inciampata sul cammino verso un piazzamento europeo. Serve ritrovare l’ambiente che ha spinto i blucerchiati nella straordinaria vittoria 3-0 sul Napoli, che ha guidato la squadra nella sfortunata partita contro l’Inter, quello che è stato capace di trascinare i giocatori al 3-2 contro la Juve la scorsa stagione.
Un ambiente che faccia ritrovare la consapevolezza e la serenità che le ultime uscite hanno minato, che possa fare da propulsore per la seconda metà del girone d’andata. Sarà l’ambiente che si troverà di fronte il Toro, reduce da due pareggi consecutivi, per una partita decisiva che sa di scontro diretto.
“Scontro diretto”, un termine che abbiamo utilizzato più volte per descrivere le ultime partite della Samp, ma che appare quanto mai appropriato: dalla 9a alla 13a giornata, infatti, i blucerchiati hanno affrontato -o affronteranno- squadre distanti 1-2 punti in classifica. Sarà dunque la parte centrale del girone a definire che squadra può veramente essere la Sampdoria; sarà affrontando dirette concorrenti in partite consecutive che i doriani ci faranno capire dove possono arrivare.
Quella col Toro sarà una partita difficile da sbloccare, soprattutto se –come sembra- Defrel non sarà della partita, o perlomeno non per tutti i 90 minuti. Con il capocannoniere della squadra in panchina, sarà Caprari ad affiancarsi a Quagliarella per provare a scardinare l’arcigna difesa granata. Dietro di loro scalpita Saponara, che, dopo il gol a San Siro, cerca di nuovo un’occasione dal 1’ minuto.
Come ultimamente capita per le partite della Samp, anche Sampdoria-Torino sarà segnata dal fattore ex: sulla panchina del Toro siede, infatti, Walter Mazzarri, che si è affacciato al grande calcio italiano proprio grazie alla fortunata esperienza alla guida dei blucerchiati. Sarà un ritorno a casa per lui, ma non farà sconti ai suoi ex tifosi: sarà una partita vera.