Spal: guizzo Antenucci ma è black out totale.

Posted By on Nov 5, 2018 | 0 comments


Enrico Corsini

 

Dopo il 3-0 subito dal Frosinone il 4-1 incassato all’Olimpico contro la Lazio non fa certo morale in quel di Ferrara, soprattutto per l’atteggiamento quasi arrendevole dei biancazzurri nell’ultima mezz’ora di gioco. La formazione “arrangiata” da Leonardo Semplici per via delle molte assenze in mediana non regge il confronto con le aquile capitoline concedendo troppe occasioni e commettendo degli “orrori” difensivi. Passiamo, dunque all’analisi delle situazioni chiave dell’incontro, partendo dalla prima rete segnata dalla Lazio sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Nove giocatori spallini proteggono la porta di Milinkovic-Savic dall’appostamento in area di sette giocatori laziali con un’attenzione particolare al proteggere il primo palo e la zona dell’area vicina alla bandierina, con 6 dei 7 laziali allineati al centro dell’area. Sul secondo palo, invece, si va ad appostare Ciro Immobile con Missiroli (il più vicino) che al momento del cross si preoccupa più del taglio verso la porta degli altri giocatori che dell’attacante alle sue spalle. La traiettoria del cross di Cataldi inganna tutti, Savic compreso, che accenna un’uscita, così Immobile può concludere al volo indisturbato. Ancora un gol subito su palla inattiva per via di una difesa disattenta. Sul secondo gol della Lazio gli estensi soffrono troppo la fisicità di Caicedo che riesce ad instaurare un dialogo, con lo stesso Immobile, in mezzo ad una nutrita una rete di maglie arancioni che quasi inermi non riescono ad ostacolare la conclusione deviata da Costa alle spalle dell’estremo difensore ferrarese. Sul terzo e sul quarto gol della Lazio le responsabilità sono tutte, ma proprio tutte, di Everton Luiz, decisamente il peggiore tra i suoi, che perde miseramente due palloni sulla trequarti permettendo a Cataldi e Parolo di andare a bersaglio dalla distanza. Sono mancati carattere, determinazione e testa agli estensi che non sono riusciti a ripetere la magia dell’Olimpico di due settimane fa. Male la difesa, male il centrocampo , un pò meglio l’attacco. Nonostante l’ampio possesso palla la Spal non crea molte occasioni pericolose ma quando riesce ad avere la lucidità necessaria realizza un contropiede corale che in due passaggi permette a Lazzari di arrivaee al cross basso in area piccola, con tre compagni di squadra (Missiroli, Petagna ed Antenucci, autore del gol) ad impegnare la difesa della Lazio che si lascia bucare dai ferraresi. Buona la prestazione, finalmente , dell’autore del gol Mirko Antenucci. Il capitano sembra aver ritrovato, nel buio di Roma, la luce del condottiero che serve a questo team per ottenere dei risultati diversi da quelli delle ultime sette partite (6 sconfitte ed una vittoria).

 

E a volere risultati diversi è proprio il presidente Walter Mattioli che, pur non mettendo in dubbio la posizione di mr.Semplici si è espresso così nel dopo partita: “Nelle ultime sette giornate abbiamo fatto solo tre punti, frutto del successo contro la Roma. Non sono ancora preoccupato ma nella ripresa ho visto cose che avrei preferito non vedere. Ora diventano fondamentali le partite in casa, a partire da quella di sabato prossimo contro il Cagliari, perché sconfitta dopo sconfitta la situazione potrebbe iniziare a diventare poco carina”.

Parole di un presidente deluso dall’atteggiamento oltre che dai risultati, parole di un uomo che non minaccia la stabilità del proprio gruppo ma che vorrebbe dare una scossa ad una squadra che sa di poter fare molto meglio di così.

 

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