Frosinone, poche luci a San Siro…anzi no

Posted By on Nov 25, 2018 | 0 comments


Giandomenico Tiseo  Leggere il tabellino di una partita e da lì trarre delle conclusioni è sempre rischioso. E’ il caso della sfida di San Siro, valida per la tredicesima giornata del campionato di Serie A 2018-2019, tra Inter e Frosinone. Il 3-0 in favore dei nerazzurri, frutto dei gol di Keita (doppietta) e di Lautaro Martinez, farebbe pensare ad un dominio degli uomini di Luciano Spalletti. Non è stato proprio così. La vittoria della formazione meneghina è stata da grande squadra, sapendo andare a segno nei momenti cardine del confronto e fiaccando la resistenza dei ciociari. Moreno Longo era stato chiaro alla vigilia sull’atteggiamento da temere. Andare al “Meazza” e giocarsela a viso aperto sarebbe stata una follia. La scelta del 3-5-2 era obbligata visti i problemi fisici di Ciano e Soddimo e un Campbell non al 100% perché reduce dai propri impegni con la maglia della Costa Rica.

Ci hanno provato i gialloazzurri a contrastare la grande fisicità dei rivali. Chibsah è stato il migliore tra le fila dei canarini e spesso ha dovuto sopperire ad un Crisetig deludente. Troppo compassato il ritmo dell’ex giocatore di Cagliari e Bologna. La compagine di Longo, comunque, ha provato a pungere in avanti e l’occasione di Daniel Ciofani ad inizio ripresa è stata importante. Handanovic, infatti, si è superato. Le iniziative dei due esterni (Zampano e Beghetto) in fase offensiva sono state positive ma poi è mancata la giusta concretezza. Pragmatismo che i calciatori di Spalletti, invece, hanno avuto chiudendo il conto con le reti dell’argentino e del senegalese. Una partita che, dunque, ha dato buone indicazioni al mister del Frosinone, soprattutto per lo spirito espresso sul rettangolo verde. Perdere contro l’Inter, vista la grande disparità di valori, non è un disonore. E’ nel prossimo match interno contro il Cagliari che i gialloazzurri vogliono giocarsela ed imporre la legge dello “Stirpe”.

Submit a Comment