Inter, di scena all’Olimpico tra statistiche e paradossi

Posted By on Dic 2, 2018 | 0 comments


Giovanni Rosati

L’obiettivo non sta mai fermo, si sposta sempre in avanti. E noi vogliamo sempre di più”. Così ha risposto Luciano Spalletti nella conferenza stampa pre-Roma a chi gli ha chiesto delle ambizioni della sua Inter. Una replica sintomatica della più che positiva stagione dei nerazzurri, a un passo dal secondo posto e con il passaggio del turno in Champions nelle proprie mani. Che trasmette la crescita di una squadra inizialmente balbettante, che ora parla senza intoppi e che non ha intenzione di smettere. Ma per farlo, deve convincere anche nelle situazioni più complicate, come ad esempio sul palco dello Stadio Olimpico.

Questa sera i Baùscia saranno infatti ospiti a Roma di una squadra con il morale sotto le scarpe e l’infermeria sold-out. Tra i giallorossi mancheranno giocatori chiave come De Rossi, Dzeko, Pellegrini ed El Shaarawy, alternative come Coric o talenti come quelli di Pastore e Perotti che, tormentati dagli infortuni e non ancora al 100%, siederanno solamente in panchina. L’emergenza in casa capitolina amplifica il malessere della piazza derivante da un cammino imbarazzante in campionato e dalla difficoltà di trovare una soluzione efficace al problema. Dal canto suo l’Inter non dovrà per questo sottovalutare l’impegno contro quella che rimane una formazione allestita per competere con le migliori, ma piuttosto cercare di sfruttare questo trend per mettere subito la partita sui propri binari.

Il paradosso di mercato – A fare da controparte ai tanti KO casalinghi ce n’è principalmente uno in casa meneghina: quello di Radja Nainggolan, ovvero il giocatore più atteso di questa gara. Il centrocampista belga è passato in estate proprio dalla Roma all’Inter, non provando in alcuna occasione a nascondere il legame ancora forte con la propria vecchia. Anzi, pur dichiarando di volersi dedicare al 100% alla sua nuova causa, Nainggolan ha proprio rivelato che se la decisione fosse spettata a lui vestirebbe ancora la 4 capitolina. Invece la Beneamata ha sborsato 24 milioni più i cartellini di Santon (valutato 9,5 milioni) e Zaniolo (4,5) e così il Ninja ha iniziato la sua nuova – e finora sfortunata – avventura in nerazzurro. Nainggolan non ci sarà, ma il paradosso? Da titolare in questo Roma-Inter ci sarà invece proprio quel Nicolò Zaniolo, e forse anche Santon. Così di ex dal dente avvelenato potrebbero essercene due, ma entrambi tenteranno di mordere l’Inter.

Chicche statistiche – La prima parla di equilibrio: negli ultimi sei precedenti tra queste squadre si sono infatti verificati tutti i possibili risultati. Ognuna delle due formazioni ha vinto una volta sia in casa che in trasferta, e in entrambi gli stadi è arrivato anche un pareggio. E con una vittoria, uno dei piatti della bilancia finirà di certo per pesare di più. La seconda invece, pur potendo esser analizzata da due diversi punti di vista, è completamente sbilanciata dalla parte dei nerazzurri. La Roma è infatti la squadra più battuta nella storia dell’Inter (87 volte su 195 sfide), così come l’Inter è la squadra ad aver impartito più sconfitte nella storia della Roma.

Provo belle sensazioni a tornare in una città dove ho allenato e vissuto per tanti anni, e dove ho legami bellissimi con tante persone”, ha detto Spalletti in replica alla prima domanda della sua conferenza. Poi, terminata la risposta, mentre un giornalista si preparava alla domanda successiva, ha preso un respiro profondo, espellendo così dal proprio corpo tutto quel che non ha potuto o voluto dire con le parole: vincere a Roma, per Spalletti, varrebbe molto di più.

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