Lazio, bagliori di calcio nella giornata mutilata

Posted By on Feb 24, 2020 | 0 comments


di Marco Bea

 

L’applauso finale di tutto lo stadio al termine di Genoa-Lazio è forse l’immagine simbolo dell’ultimo, quasi surreale, turno di Serie A. Le 4 partite su 6 rinviate per il deflagrare nel nord-Italia dell’emergenza Covid-19, noto ai più come Coronavirus, hanno rappresentato lo specchio di una domenica in cui non è stato facile focalizzarsi esclusivamente sul calcio, ma lo spettacolo di Marassi ha permesso a tifosi e non di respirare comunque aria di sport e normalità. Le due contendenti hanno infatti inscenato una battaglia che, per contenuti tecnici, tattici, emotivi ed agonistici, è andata oltre il già di suo pirotecnico risultato di 2-3, oltremodo pesante specie per i capitolini.
Merito innanzitutto di un Genoa che si è confermata una squadra molto più in salute di quanto reciti il terzultimo posto attuale in classifica, non a caso reduce da 4 risultati utili consecutivi. Anche domenica la “cura Nicola” per i rossoblù si è vista nella capacità di rimanere sempre nel cuore di un match costantemente in salita, partito con la doccia fredda della rete, di puro sfondamento, di Marusic ad appena 1’ dal fischio di inizio. Di contro abbiamo invece ammirato la consueta Lazio, brava nel saper soffrire, specie nella seconda metà di entrambe le frazioni di gara, pur rimanendo fedele ai propri principi di gioco. Il livello di intensità e di produzione offensiva è rimasto ancora una volta inalterato per tutti i 90’ grazie al sempre meno sorprendente contributo della panchina. Tra gli uomini copertina della giornata si è infatti segnalato anche un subentrante come Cataldi, che ha spezzato, con la magistrale punizione del 3-1 al 70’, una delle fasi con l’inerzia maggiormente favorevole ai genoani. In tema seconde linee da rimarcare anche la prestazione positiva di Vavro, all’esordio da titolare in Serie A, che non ha per nulla sfigurato al centro di un pacchetto arretrato dove, a causa della “straordinaria” assenza di Acerbi per noie muscolari, è stato Radu a prendere con autorità le redini tecniche e carismatiche del reparto. Le scelte di Inzaghi stanno comunque nel loro complesso continuando a pagare i dividendi, a partire da quella di bilanciare in termini di fisicità le corsie esterne con l’inserimento di Marusic a destra, data la presenza sul lato opposto, in contumacia di Lulic, di un giocatore con minor doti da equilibratore come Jony. Continua a funzionare inoltre la staffetta davanti tra Caicedo e Correa, sebbene il secondo stia faticando un po’ a calarsi nella dimensione di “arma” da impiegare in corso d’opera.
Con il successo di Genova i biancocelesti si mantengono quindi in scia della Juventus, in una corsa scudetto alla quale, nell’ultimo turno, non ha potuto partecipare l’Inter, ferma ai box per il blocco in Lombardia e Veneto di tutte le manifestazioni pubbliche e sportive. Uno stop che cambia di molto le carte in tavola per la sfida al vertice, nel breve periodo non ci sono infatti date disponibili per il recupero del match tra i nerazzurri e la Sampdoria, in attesa delle decisioni sul prosieguo del campionato che emergeranno dal consiglio federale odierno, dove si spingerà per la soluzione delle “porte chiuse”. La speranza è che questo Genoa-Lazio, unito ai 6 restanti incontri disputati nel weekend, non perda il suo significato e che si ritorni presto a parlare di sport e di calcio nelle loro accezioni più pure.

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