Verdone e la Roma. Tra passione e critica…

Posted By on Mag 20, 2020 | 0 comments


 (di Gianluca Guarnieri) “Io ho vissuto un’epoca dove andare allo stadio non comportava nessuna paura o rischio. I derby si risolvevano con qualche sfotto’, e con qualche ortaggio lanciato. Poi l’episodio di Paparelli ha cambiato tutto e il calcio ha preso un’altra direzione. Il romanismo sono due colori: il rosso e il giallo. Sono quartieri come Testaccio , quartieri di una Roma di un tempo dove batteva veramente il cuore giallorosso”. Le parole sono di un cantore di Roma e grande tifoso della Roma, uno degli artisti più amati e seguiti del cinema e dello spettacolo italiano, ovvero Carlo Verdone. Il popolare attore è intervenuto questa mattina nella trasmissione radio “Febbre da Roma” su la web radio “Non è la radio”, esternando la sua passione per i colori giallorossi, alternando malinconia e critica per la squadra e soprattutto la società capitolina, nell’attesa di un ritorno del calcio giocato, per lo stop dovuto al Corona virus. Verdone ha ricordato il suo legame con il Club Oro e Porpora fin dall’infanzia: ” Sono diventato tifoso della Roma da bambino-ha raccontato il protagonista di “Un sacco bello” e “Compagni di scuola” – grazie ad un mio amichetto, Franco, ora dentista. Mi disegnò un calciatore della Roma e mi piacque talmente tanto questo disegno che diventai romanista, e andai per la prima volta allo stadio dove Manfredini segnò al Napoli il goal della nostra vittoria. Una gioia incredibile. “. Verdone ha ricordato anche tra i momenti indimenticabili della sua vita da tifoso, i due scudetti vissuti, ovvero quelli del 1983 e 2001, con la gioia attesa da una città intera: ” furono momenti unici. Nel 1983 con il grande Presidente Viola, Liedholm e una squadra meravigliosa con Falcao, Pruzzo, Conti, Di Bartolomei. Una squadra fantastica. E poi nel 2001, quando dopo Roma-Parma 3-1 sono sceso negli spogliatoi con mio figlio Paolo, tra i calciatori che festeggiavano e un Fabio Capello ancora arrabbiato per l’invasione di campo. Fabio si lamentava ma io gli ho detto che in quel momento era come Giulio Cesare per l’intera città. Lui sorrise e si tranquillizzò. Sono bei ricordi, però dobbiamo vivere il presente e non rimanere troppo legati al passato”. Verdone non ha lesinato critiche all’attuale gestione di James Pallotta, augurandosi un cambio societario, con una nuova guida legata al finanziere americano Dan Friedkin: ” Sono preoccupato- ha proseguito l’attore-regista- Friedkin potrebbe fare un passo indietro e potrebbe esserci il rischio di nuove cessioni eccellenti, vedi Zaniolo. Sarebbe una tragedia calcistica. Dopo la cessione di Salah e poi degli altri vedi Alisson, El Sharawy, si è detto che volevano andare via, ma non era vero. Abbiamo ceduto giocatori-rincara Verdone- con cui potavamo veramente vincere qualcosa di importante e che oggi vincono altrove. Abbiamo avuto squadre tenute insieme con lo scotch e che hanno fatto il loro meglio, ma i calciatori non erano all’altezza di quelli partiti. Calciatori come Zaniolo vanno tenuti a tutti i costi. Spero che i problemi possano risolversi. Noi la Roma la ameremo sempre anche se dovesse prendere delle bastonate, ma ovviamente speriamo che questo non debba accadere” ha concluso l’attore capitolino.

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