di Gianmarco Pone
Chi esce dal settore giovanile giallorosso sembra avere uno spirito di appartenenza unico, maggiore rispetto ad altri.
Figli di Roma, negli anni, ce ne son stati tanti.
Molti hanno lasciato il segno, qualcuno non è stato compreso fino in fondo.
Ma tutti hanno sempre dimostrato attaccamento alla maglia.
Due anni fa, un sedicenne che già giocava in Primavera, subì la rottura di tutti i legamenti del ginocchio sinistro, dei menischi e della capsula.
Saltò tutto.
E rischiò di saltare anche la sua carriera.
Ma la grinta, la forza, la voglia di arrivare hanno prevalso.
È nato un talento, e adesso sta per sbocciare.
Riccardo Calafiori, futuro.