di Gianmarco Pone
Di lui, si è sempre cercato il pelo nell’uovo.
Al Mondiale 2018, ci si lamentava del fatto che non facesse gol.
Eppure, la Francia ha vinto il Mondiale, con Giroud sempre in campo.
Da quando è arrivato al Chelsea, quasi tre anni fa, è stato il sostituto di tutti.
Gli son stati preferiti, nel tempo: Morata, Batshuay, Higuain, Abraham, Werner.
Perfino Hazard, per qualche partita, venne schierato come falso nueve.
Motivo per il quale, con i Blues, ha realizzato soltanto 13 gol in Premier League.
Nonostante ciò, ha sempre continuato a lavorare, da professionista, aspettando il suo turno, senza polemizzare.
È stato il capocannoniere dell’Europa League vinta con Sarri nel 2018/19.
Ieri, è diventato il primo giocatore della storia del Chelsea a realizzare un poker in Champions; il più anziano nella competizione a realizzare una tripletta.
Spesso snobbato dall’elite, in campo ha sempre detto la sua.
Olivier Giroud, silenzio e professionismo.