THE NEVERENDING MATCH

Posted By on Apr 5, 2021 | 0 comments


Pasquale Pollio

Era il lontano Ottobre 2020, quando con una improvvida ordinanza la ASL Napoli 1 decise di bloccare la partenza del Napoli destinazione Torino, dove si doveva disputare quella che è considerata dai tifosi azzurri la madre di tutte le partite “Juventus-Napoli”, lo stop era stato comunicato alla Società campana in quanto nel gruppo squadra si erano verificati due, dico due, casi di COVID, senza tenere assolutamente conto che nel campionato si erano già verificate situazioni simili che non avevano portato agli stessi provvedimenti, fu il primo atto di una lunga battaglia legale partita nel momento in cui il Giudice Sportivo decretò la vittoria tre a zero a tavolino per i bianconeri, e dopo i primi due verdetti favorevoli alla Juventus, con motivazioni discutibili, il Collegio di Garanzia del CONI presieduto dall’ex Ministro Frattini scrisse la parola fine su questa diatriba sentenziando che la partita si sarebbe dovuto disputare in quanto gli azzurri non si erano presentati allo Stadium solo per causa di forza maggiore, non potendo contravvenire ad un provvedimento di un Ente Statale superiore, questa sentenza naturalmente ha creato un precedente che ha fatto giurisprudenza e che, se utilizzato senza criterio, avrebbe potuto mettere a rischio il prosieguo del torneo, ma a prescindere da tutte le valutazioni del caso, con le due squadre impegnate nei tornei continentali era praticamente impossibile trovare uno slot libero per far disputare questa gara, ma in aiuto della Lega sono arrivate le eliminazioni di Napoli e Juventus da Europa e Champions League, così finalmente si era trovata una data libera per il recupero, recupero che paradossalmente si giocherà dopo la partita di ritorno, cosa mai accaduta nella storia del calcio italiano, ma nonostante la data fissata dalla Lega le due squadre si sono accordate richiedendo un ulteriore slittamento del match che si dovrebbe disputare, il condizionale oramai è d’obbligo, mercoledì sette Aprile, anche se al momento nella rosa della Juventus risultano positivi due, ripeto due, calciatori, ma fortunatamente a decidere questa volta non sarà la ASL Napoli 1, e toccherà al campo, come è giusto che sia, parlare.

Certo giocare questa gara con sei mesi di ritardo con le due squadre in piena lotta per la conquista di un posto nella prossima Champions League non può considerarsi regolarissimo, ma in un torneo “Covid” tocca accontentarci, va da se che bisognerà intervenire prima che riparta la nuova stagione per modificare un protocollo che ha evidenziato delle falle, ma provare a mettere d’accordo Governo, CTS e FIGC ci sembra impresa titanica, ed inoltre tra le tante decisioni da prendere resta di vitale importanza la riapertura degli stadi perché è incomprensibile il motivo per il quale in uno spazio all’aperto che può contenere decine di migliaia di persone non si possano fare entrare novemila/diecimila spettatori in totale sicurezza.

 

 

 

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