Euro 2020: la giostra del foodball, italians do it better!

Posted By on Lug 19, 2021 | 0 comments


(di Giuseppe Porro)

Ebbene sì, l’Italia è campione d’Europa. Gli azzurri figuravano tra le nazionali favorite ma non era così scontato che riuscissero ad alzare la coppa al cielo. Mentre abbiamo visto, ma questo è un dato di fatto che a trionfare sia stata la cucina italiana contro le altre europee.

Come avevamo scritto in precedenza (http://socialfootballtv.com/2021/06/10/euro-2020-la-giostra-del-foodball-chi-e-la-nazione-piu-forte-in-cucina/) l’Italia ha trionfato nel campionato europeo culinario, oltre che in quello calcistico.

In campo si sono affrontate le nazionali più forti d’Europa ed alcune delle migliori cucine mondiali, ma dopo aver perso quasi sin da subito: omelette e spätzle, ovvero Francia e Germania, l’europeo è andato avanti con qualche sorpresa, mentre ha visto l’Italia vincere facendo un percorso netto o quasi.

Passato il girone, divorando Kebab; Fonduta e Welsh, ovvero Turchia; Svizzera e Galles si passa alla fase ad eliminazione diretta. Ottavi di finale: Italia-Austria, Fiorentina batte Studel a fatica ma si va avanti.

Quarti di finale, Italia-Belgio: Pizza super contro i Cavoletti di Bruxelles, si domina e si vince. Voliamo in semifinale mentre tutti ci davano già per vittime sacrificali ma non nella cucina, dove abbiamo sempre l’asso nella manica.

Semifinale latina: Italia-Spagna. Lotta dura contro la Paella, ma alla fine la cucina italica la spunta nella gara più difficile dell’Europeo itinerante, e la nostra cucina va in finale a Wembley.

Wembley, è pronta la festa per i padroni di casa a base di Fish and Chips: “I’ts coming home”, sta tornando a casa la Coppa. La tavola è pronta ed imbandita, ma non si è fatto i conti con l’Italia che preferisce per l’appunto la tavola allo street food.

La cucina italiana trionfa con un menù da leccarsi i baffi alla faccia del cibo street food degli inglesi. Lo slogan diventa “I’ts coming Rome”, e si chiude con Bonucci che ricorda agli inglesi che dovranno mangiare ancora tanta pastasciutta.

D’altronde si sapeva, la nostra cucina e sempre e comunque la migliore. E in tutto l’europeo Insigne ha accompagnato ogni gara con la canzone neomelodica: ” ma quale dieta” che nel ritornello recita “me piacn’ e purpett, me piac a cotolett…” divenuto un vero è proprio tormentone.

Quindi, tra gli spaghetti di Bonucci, e purpett di Insigne, e tutti i piatti tipici (e sono tanti) di tutto lo staff azzurro dal primo all’ultimo, buon appetito e w l’Italia sempre. Vincente in campo ed in cucina, che sa unire cibo e pallone nella celebrazione del “FOODBALL”.

Submit a Comment