PAGELLINO VIOLA

Posted By on Ott 10, 2021 | 0 comments


di Samuele Fontanelli

 

E’ appena finita la settima giornata di campionato, siamo arrivati alla seconda pausa per le nazionali, è quindi tempo di prime valutazioni. Se dovessi vestire i panni del professore, a questo inizio di campionato della nuova Fiorentina di Italiano darei un buon 7 come voto nel pagellino.
12 punti in 7 incontri disputati, per una media di 1,71 punti a partita, rappresentano un ottimo inizio. Se la Fiorentina riuscisse a mantenere questo rendimento fino al 22 maggio i punti in classifica sarebbero 65, ovvero Europa. Negli ultimi due anni(quelli dominati dalle cosiddette sette sorelle) l’ultimo posto valido per le competizioni continentali è stato conquistato con 62 punti, dal Napoli nel 2019 e dalla Roma nella scorsa stagione. Ovviamente mantenere questo passo non sarà facile, la corsa è appena iniziata, però visto anche le avversarie incontrate finora chiudere il girone d’andata con 30/35 punti potrebbe essere possibile. La Fiorentina  ha infatti già affrontato 4 delle sette grandi squadre del campionato(Roma, Atalanta, Inter e Napoli) con due sfide in trasferta(Roma e Bergamo). Sono state proprio queste 4 le partite in cui la squadra viola è apparsa più in difficoltà, mostrando quei difetti che per tornare una squadra di vertice Italiano dovrà via via limare fino a far scomparire durante il corso della stagione.
La lacuna più evidente è sicuramente la tenuta fisica e mentale per tutti i novanta minuti; la Fiorentina ha approcciato tutte le partite con la giusta mentalità, dominando quasi sempre nel primo tempo, salvo poi calare di intensità e di attenzione nella ripresa. Nelle sfide contro Inter, Napoli e Udinese il cambio di marcia tra i due tempi è stato notevole e in due casi(Inter e Napoli), anche per meriti degli avversari, è costato il risultato. Unica eccezione a questo trend è stata la vittoria di Genova contro il Genoa, dove la Fiorentina dopo aver chiuso a reti bianche la prima frazione di gioco ha segnato i due goal decisivi per il successo nell’ultima mezz’ora di gara. Questa mancanza nelle sfide contro le top del campionato è ovviamente più visibile per via dei cambi di ottimo livello che gli allenatori di queste squadre possono effettuare. Con 5 sostituzioni le formazioni con rose più ampie sono avvantaggiate perché nelle fasi finali di gara possono inserire giocatori di valore che danno maggiore freschezza senza alterare la qualità.
Un’ulteriore carenza probabilmente è la solidità difensiva, i viola sono infatti riusciti a tenere la porta inviolata solo nel match contro l’Udinese. Va sottolineato però che i meccanismi difensivi richiesti da mister Italiano sono completamente diversi da quelli a cui i giocatori erano stati abituati fino a  maggio scorso. Quest’anno la Fiorentina si schiera con una difesa a quattro invece che a tre e soprattutto ha notevolmente alzato il baricentro della squadra. Con il tecnico siciliano i viola non difendono più nei pressi dell’area di rigore, ma tengono la linea molto più vicina alla metà campo. Non solo i quattro difensori ma anche il portiere ha bisogno di adattarsi a questo nuovo sistema di gioco, che lo vede maggiormente fuori dai pali e più coinvolto anche in fase di avvio della manovra.
A livello di organico, queste prime sette giornate di campionato hanno mostrato come la rosa abbia bisogno di tre innesti per essere davvero competitiva in zona europea. Un terzino sinistro da affiancare a Biraghi, che nelle ultime uscite è apparso un po’ stanco sia fisicamente che mentalmente. Il quinto esterno offensivo richiesto da Italiano per poter dare maggiore vivacità offensiva nelle fasi finali di gara. E soprattutto un vice Vlahovic che possa giocare non solo al posto, ma anche insieme al bomber serbo in quelle partite in cui la Fiorentina ha bisogno di recuperare il risultato.
Nonostante qualche pronosticabile difetto, visto il cambiamento di guida tecnica, la Fiorentina ha comunque fatto un avvio di stagione più che positivo, esprimendo un calcio propositivo e dimostrando di potersela giocare alla pari con tutte le avversarie. I tifosi viola possono dormire sonni tranquilli, tornando a sognare un campionato di vertice, dopo anni di incubi e salvezze raggiunte nelle ultime giornate.
Dopo la sosta la Fiorentina sarà di scena lunedì sera al Pier Luigi Penzo di Venezia, per una trasferta insidiosa contro una squadra che viene da due pareggi consecutivi contro Torino e Cagliari e che cercherà di regalare la prima vittoria casalinga ai suoi tifosi. Per i ragazzi di Italiano non sarà una partita semplice ma la Fiorentina ha tutte le carte in regola per non affogare nelle acque della laguna e portare a Firenze altri tre punti importantissimi.

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