Juve, il disastro continua

Posted By on Ott 12, 2022 | 0 comments


Nicola Ciacciarelli

No, questa Juve non ne vuol sapere di fermare la sua inarrestabile discesa all’inferno. Ad Haifa arriva l’ennesima sconcertante prova di una (non) squadra. Un insieme di giocatori che non fanno un team, non lo fanno adesso e non lo faranno mai probabilmente. Soprattutto dovesse rimanere l’attuale tecnico, ormai palesemente in balia delle difficoltà e incapace di raddrizzare la rotta. Allegri è un capitano di una nave ormai spiaggiata, immobile, che non ne vuol sapere di disincagliarsi. Tutti lo hanno capito, tranne la società, che per bocca del suo presidente ieri ha confermato il tecnico, pur parlando di serata vergognosa.

La sconfitta per 2-0 in terra d’Israele, che mette a repentaglio anche la qualificazione all’Europa League, è l’ulteriore conferma di quel che si vede ormai da mesi ed in particolar modo in questo inizio di stagione e la formazione iniziale dimostra quanto poco chiare siano le idee di Allegri, ostinatosi ormai nel riproporre un centrale di metà campo come McKennie, assolutamente inadeguato, sulla fascia. Per non parlare della rinuncia a Bremer e farlo riposare in una partita da ”vita o morte’’. La verità, però, è che qualsiasi tentativo di cambiare gli uomini non sortisce effetto, perché squadra e staff tecnico sono completamente scollegati tra loro. Una preparazione atletica a dir poco deficitaria aumenta in maniera esponenziale i problemi di Madama, che un gioco non lo ha e non lo avrà mai: mancano linee di passaggio, movimenti coordinati e di conseguenza non c’è fiducia nei propri mezzi. E come potrebbe essere altrimenti?

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