Roma: guerra e pace

Posted By on Gen 31, 2023 | 0 comments


(di Giuseppe Porro)

Roma, estate 2022 sta per iniziare un nuovo campionato e la squadra di Mourinho non è tra le favorite ma ci si avvicina moltissimo visto i colpi di mercato Wijnaldum e Dybala che accettano la capitale grazie all’intercessione del vate portoghese che al primo colpo porta un trofeo nella capitale dopo tanto tempo.

Poi la realtà, Wijnaldum il campo non lo ancora visto, e Dybala (che è stato assente per un mese circa e si è visto) ha acceso la Roma, che dalle aspettative sembrava dovesse andare meglio, le aspettative erano tutte riposte nella PALONITA (http://socialfootballtv.com/2022/07/18/roma-la-palonita/), PALONITA mai vista.

Lo score tra campionato e coppe recita: PAulo (16 gare e 9 reti); LOrenzo (21 gare 5 reti), NIccolò (16 gare 2 reti) e TAmmy (20 gare 6 reti), e la nota negativa viene da Zaniolo che con solo due reti in 16 gare denota la flessione della PALONITA e di tutta la Roma.

La considerazione importante è una sola, tre dei quattro protagonisti di questo potenziale offensivo hanno sposato la causa mettendosi a disposizione della squadra e del mister, in quella che proprio il portoghese ha chiamato famiglia.

In questa contrapposizione di guerra e pace troviamo i due opposti, ovvero il campione del mondo Dybala e lo scontento Zaniolo. Il campione del mondo si è calato nella realtà che serviva ad un personaggio come lui, e la presentazione al colosseo quadrato resterà negli occhi e nel cuore della Joya.

Poi il mondiale vinto ha restituito alla Roma un giocatore più consapevole della sua forza, più maturo e più cattivo e più convinto dei suoi mezzi, grazie al trofeo più importante del calcio alzato al cielo.

Dall’altra parte un ragazzo che non vuole più restare, un giocatore che ha dato poco alla causa dopo i due infortuni, e che non ha più voglia di restare in questa famiglia ascoltando sirene che secondo lui potrebbero dargli di più visto che sembra si senta già arrivato.

Dybala e Zaniolo non a caso i due calciatori accostati al Capitano giallorosso per eccellenza in questa ricerca continua dell’erede di un giocatore unico e finora introvabile, un dieci rimasto vacante che ha voglia di trovare un erede che la indossi.

Un eredità scomoda quella del Capitano che sembrava prima sulle spalle di Niccolò, perché i numeri ci sono, l’età pure, ma forse è proprio quell’età che gli ha fatto perdere contatto con la realtà in quello che poteva essere e non è stato, e probabilmente non sarà più.

Mentre il picciriddu (ai tempi del Palermo) ha trovato la sua giusta dimensione, crescendo anche mentalmente giocando e vincendo con fenomeni del calibro di Ronaldo e Messi, e mettendosi in linea con loro.

Paulo e Niccolò due modi diversi di vivere il calcio, anche parlando la stessa lingua del pallone. Il mercato sta per concludersi, stasera sapremo la verità. Nel frattempo ci godiamo il protagonista ovvero la Joya (erede degno) e buona vita all’antagonista che evidentemente ha creduto di essere il più forte da poter aspirare ad altri lidi.

Paulo e Niccolò, due calciatori che sanno dare del tu al pallone ma con molta probabilità non lo faranno più insieme, e da domani a Roma si parlerà solo di PALOTA, ovvero: PAulo; LOrenzo e TAmmy.

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